Poiché solo da alcuni anni la specie è stata identificata come tale, non sono ancora stati mai effettuati studi sull’alimentazione.

 In Sicilia, in ambienti di quota dell’Etna, le indagini disponibili (Trocchi e Riga 2001) hanno evidenziato che la composizione dei prati è costituita da aggruppamenti pionieri e vegetazione pulviniforme (Rumici-Astragalion siculi), con una ristretta gamma di specie floristiche disponibili (Astragalus siculi, Juniperus haemispherica, Saponaria sicula, Rumex scutatus, Cerastium tormintosum, Tanacetum siculi, Anthemis aetnensis, Senecio aetnensis, Robertia taraxacoidea, Festuca stenantha).

Nel Parco del Cilento e Vallo di Diano non si ha invece alcuna notizia.

Tuttavia la maggiore frequentazione di siti alimentari nella vegetazione dei brachipodieti.