La Lepre italica ha una dimensione più piccola rispetto alla lepre europea. Inoltre, il suo aspetto è più slanciato, poiché la lunghezza testa-corpo, il piede posteriore e soprattutto le orecchie sono proporzionalmente più lunghe rispetto al peso dell’animale (Trocchi e Riga 2001).

Le indagini svolte alla fine degli anni ’90 dall’INFS hanno aggiunto nuovi dati alle informazioni disponibili precedentemente sulla morfologia, relative ai soli campioni museali e agli individui catturati in Sicilia.

La dimensione ridotte sarebbero da attribuire ad adattamenti morfologici all’ambiente mediterraneo, con clima più caldo e arido rispetto agli ambienti continentali, che richiede una maggiore capacità dispersiva della temperatura.

Nei pochi campioni disponibili la differenza dimensionale tra i sessi nella lepre italica è risultata minore di quanto si riscontra normalmente nell’europea.

Le due specie sono facilmente distinguibili tra loro dalla colorazione del mantello, anche se allo stato libero non sempre le condizioni di visibilità e la distanza di fuga degli animali consentono il riconoscimento specifico.

L’italica nel complesso ha una colorazione che tende al giallastro – fulvo, mentre l’europea è più grigio-bruna. In particolare la coscia della prima è uniformemente rossiccio-fulvo, mentre la seconda ha una colorazione più screziata di grigio e bruno chiaro.

Altro carattere tipico dell’italica è la separazione netta tra la colorazione bianca del ventre e quella dei fianchi, nettamente rossiccio-fulvo, che nell’altra specie appare invece sfumata.

Potendo osservare da vicino l’animale altro carattere distintivo è il sottopelo della nuca, che nella specie autoctona è grigia e non giallastro-rossiccio.

Non sono presenti differenze di colorazione tra i due sessi.